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Ondine – il segreto del mare: ottima pellicola!

1 gen

Una storia dolce e struggente, diretta da Neil Jordan e ambientata in un’Irlanda di confine fra la terra reale, nitida, verde e bagnata ed un mondo trascendente che si nutre di solo spirito.
Regia e fotografia di altissimo livello. Interpretazioni convincenti da parte di Colin Farrell, Alicja Bachleda e degl’altri attori principali.

Una favola di mare da non perdere!

“Dieci inverni”: tutti da vedere

11 dic

Distratto da altro mi perdo sovente l’uscita di pellicole degne di nota, che poi fortunatamente a volte recupero per caso.
E’ il turno di “Dieci inverni“, che mi è capitato sul telecomando ieri sera per sbaglio, dopo aver abbandonato a dieci minuti dall’inizio un paio di film più blasonati. Uno sbaglio fortunato.
E’ particolarmente lento ma si guarda d’un fiato. Atmosfere sognanti e surreali dentro le quali si consumano vite normali esposte al freddo della timidezza, della paura, delle incomprensioni e all’ingovernabilità dell’amore.
Una bella storia, sobria e capace di stare in piedi con le proprie gambe senza mai deragliare o doversi appoggiare.
Sul finire una magia firmata Vinicio Capossela.
Isabella Ragonese e Michele Riondino i protagonisti per l’ottima regia di Valerio Mieli.

Un centinaio di minuti guadagnati!

Qui il sito del film

L’uomo che verrà

24 lug

luomocheverra

Uscito “a chiazze” come ogni film degno di nota, l’ho atteso al varco in quel della Rocca Sforzesca di Imola, in occasione della rassegna cinematografica estiva che ripropone le pellicole più significative della stagione appena trascorsa.

L’uomo che verrà.
Un lasso di tempo breve, incastonato nell’ incomprensibile  atrocità della seconda guerra mondiale, che lega le vite di molte persone, senza mai congiungerle davvero, per poi spezzarle in modo insensato. Un racconto toccante, diretto come un pugno. Amaro e triste, essenziale come il dialetto dei personaggi.
Su tutti Claudio Casadio (Armando) e Greta Zuccheri Montanari (Martina), diretto da Giorgio Diritti.
Per maggiori info: il sito.

Mi permetto di consigliarvene la visione.

Un “Cosmonauta” che non ti aspetti

9 apr

cosmonauta

Ci mette un pò ad accendere i razzi, ma il volo in orbita è splendido!
Non te lo aspetti perchè nessuno ne parla. Parlano piuttosto di 2012, o di Motel Woodstock, e allora ti chiedi se li abbiano visti i film di cui parlano, o se abituati come sono all”inesorabile deriva del pensiero libero, si stiano tutti adeguando a tifare per la squadra che vince.

COSMONAUTA
:
asciutto, leggero e atroce. Poche parole, mai una di troppo. La Pandolfi e Rubini non abusati, usati ma con parsimonia, bravissimi a riempire il loro spazio senza invadere quello di alcuni giovani. Mariana Raschillà su tutti, per la parte, per la centralità del personaggio e per sè stessa.
Gente vera ma con fantasia.
La regia è di Susanna Nicchiarelli, che si ritaglia nel film il ruolo di metronomo narrativo.

Se non vi piace non capite un cappero : )