Composit o Book?

Il composit ed il book, noti strumenti di lavoro per chi bazzica il mondo dell’immagine, vengono spesso confusi, anzi, si ritiene sovente che siano lo stesso prodotto.
Non è così. Il COMPOSIT è un cartoncino di presentazione essenziale. Mentre il BOOK è una raccolta di tutte le fasi salienti della carriera di un lavorante dello spettacolo e/o della moda.

Il COMPOSIT

è per lo più di formato A5 verticale, stampato su entrambe i lati. Riporta il nome del soggetto, i principali dati fisici ed estetici, quali: altezza, taglia, dimensioni del piede, misure strutturali, colore di occhi e capelli ed eventualmente altri dati specifici a seconda del campo di utilizzo. Oltre alle foto del soggetto stesso naturalmente, rappresentato almeno da un primo piano (per evidenziarne i tratti somatici del volto), una foto a figura intera (utile per la valutazione complessiva del soggetto) ed una o più fotografie utili a mettere in risalto le qualità del soggetto rappresentato e possibilmente a minimizzarne i difetti.

A cosa serve e quando si utilizza il composit?
Il composit è una sorta di biglietto da visita fotografico. Il modo universalmente riconosciuto di presentazione e promozione personale da parte di un lavoratore del mondo dell’immagine nei confronti di possibili futuri datori di lavoro. Ma anche lo strumento di triangolazione fra i lavoranti, le agenzie che li rappresentano e i clienti finali che li richiederanno per testarli e selezionarli in casting “live” o impiegarli direttamente, offrendo loro situazioni lavorative.
L’iter è solitamente il seguente:
il futuro lavorante si presenta in agenzia, proponendosi per essere rappresentato e di conseguenza aiutato nella ricerca di situazioni lavorative. L’agenzia richiede la disponibilità del composit per poter presentare il soggetto ai propri clienti. Ogni lavorante navigato ed esperto è già in possesso di composit (aggiornato) che lascierà presso tutte le agenzie che lo rappresentano, mentre il lavorante alle prime armi viene invitato dall’agenzia stessa a procurarsi un composit, solitamente indicando al soggetto uno o più fotografi di fiducia, che gravitano nel cerchio collaborativo dell’agenzia.

Il BOOK

è invece un vero e proprio “libro”, un raccoglitore di fotografie ed eventualmente  pubblicazioni, recensioni e critiche nel caso di attori, presentatori ecc…che testimonia la carriera del soggetto. Scatti eseguiti durante sfilate, set pubblicitari, comparsate o vere e proprie partecipazioni televisive, teatrali o cinematografiche.

A cosa serve il book?
Mentre il composit ha il compito di “colpire“, di aprire la strada, di incuriosire il cliente, quindi un ruolo di immediata capacità persuasiva, il book deve fungere da consolidamento, evidenziando la costanza, la continua crescita, la capacità di proporsi in diverse situazioni e soprattutto l’adattabilità…oltre ovviamente al fatto che se il soggetto è stato scelto da un diretto concorrente è oltremodo prova di qualità.

Confondere quindi i due strumenti è un errore che può portare ad incomprensioni importanti.

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