IL PAPA’ DI GIOVANNA
1 apr

Ho trovato il tempo, dopo un anno, per “Il papà di Giovanna“. Seguo da sempre la premiata ditta Avati, quindi non spenderò aggettivi per qualificare il grado di soddisfazione ed inesorabile “magone” che mi ha provocato il film, perchè risulterei fazioso.
Mi ha stupito la sua struttura rotonda e compiuta, non sempre presente nelle opere del regista bolognese, adatta ad un festival e ad una buona critica, che non ha tuttavia privato la narrazione di vera e profonda emotività.
Agli sventurati, spero pochi, che non l’hanno ancora visto, consiglio di rimediare, magari evitando di fare come il sottoscritto, che se l’è sparato dopo la mezzanotte. In quel caso non si chiude occhio fino al mattino seguente.
Bello il cast, da Silvio Orlando a Francesca Neri, da Ezio Greggio a Alba Rohrwacher, senza dimenticare Serena Grandi e Manuela Morabito. Come al solito strano sulla carta ed invece amorevolmente amalgamato in pellicola.
TREMENDAMENTE POCO la giustissima Coppa Volpi a Silvio Orlando, in occasione della 65° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Ma anche nel cinema funziona così: qualche caramella ben distribuita, tanto per apparire democratici ed almeno un cioccolatino ai più poveri o emarginati, per mantenere quello charme fra il filantropico e il ricercato-artistico che ad una manifestazione culturale non guasta mai.
Guardatevi qualche pellicola targata Venezia 2008 e giudicate voi.


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