Ci mette un pò ad accendere i razzi, ma il volo in orbita è splendido!
Non te lo aspetti perchè nessuno ne parla. Parlano piuttosto di 2012, o di Motel Woodstock, e allora ti chiedi se li abbiano visti i film di cui parlano, o se abituati come sono all'inesorabile deriva del pensiero libero, si stiano tutti adeguando a tifare per la squadra che vince.
COSMONAUTA:
asciutto, leggero e atroce. Poche parole, mai una di troppo. La Pandolfi e Rubini non abusati, usati ma con parsimonia, bravissimi a riempire il loro spazio senza invadere quello di alcuni giovani. Mariana Raschillà su tutti, per la parte, per la centralità del personaggio e per sè stessa.
Gente vera ma con fantasia.
La regia è di Susanna Nicchiarelli, che si ritaglia nel film il ruolo di metronomo narrativo.
Se non vi piace non capite un cappero : )
Merita decisamente due righe una giovanissima modella veneta dai lineamenti angelici e dall'espressività magnetica, che per una qualche inspiegabile legge di mercato, e per la fortuna dei suoi clienti, lavora come commessa in provincia, invece di prestare stabilmente il proprio volto alla pubblicità e all'editoria. Almeno per adesso...
Si tratta di Angela Raina, il cui sito, carino ed essenziale come si conviene, merita indubbiamente una sbirciatina.
Che dire? Bravo Paolo Tosetto, che non si è fatto scappare l'occasione per fotografarla (sua la foto nell'articolo) così come hanno fatto fino ad ora altri fotografi sfruttando la naturale inclinazione di Angela verso l'obiettivo.
Ho trovato il tempo, dopo un anno, per "Il papà di Giovanna". Seguo da sempre la premiata ditta Avati, quindi non spenderò aggettivi per qualificare il grado di soddisfazione ed inesorabile magone che mi ha provocato il film, perchè risulterei fazioso.
Mi ha stupito la sua struttura rotonda e compiuta, non sempre presente nelle opere del regista bolognese, adatta ad un festival e ad una buona critica, che non ha tuttavia privato la narrazione di vera e profonda emotività.
Agli sventurati, spero pochi, che non l'hanno ancora visto, consiglio di rimediare, magari evitando di fare come il sottoscritto, che se l'è sparato dopo la mezzanotte. In quel caso è sufficiente disporre di pochi grammi di sensibilità residua per essere sicuri di non chiudere occhio fino al mattino seguente.
Bello il cast, da Silvio Orlando a Francesca Neri, da Ezio Greggio a Alba Rohrwacher, senza dimenticare Serena Grandi e Manuela Morabito. Come al solito strano sulla carta ed invece amorevolmente amalgamato in pellicola.
TREMENDAMENTE POCO la giustissima Coppa Volpi a Silvio Orlando, in occasione della 65° Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Ma anche nel cinema funziona così: qualche caramella ben distribuita, tanto per apparire democratici ed almeno un cioccolatino ai più poveri o emarginati, per mantenere quello charme fra il filantropico e il ricercato-artistico che ad una manifestazione culturale non guasta mai.
Guardatevi qualche pellicola targata Venezia 2008 e giudicate voi.